Un eremita viveva in una valle nascosta, dove il vento portava notizie di chi cercava pace.
Un giorno giunsero da lui diversi viandanti, stanchi e inquieti.
«Maestro, vogliamo liberarci dai nostri pesi e trovare la felicità!» dissero.
Ma subito iniziarono a discutere tra loro: ognuno voleva raccontare per primo, ognuno sosteneva che il proprio dolore fosse più grave.
Il silenzio fuggì dalle loro bocche come uno stormo spaventato. L’eremita batté il bastone sul suolo: « Sedetevi. Le parole non curano. Attendete.»
Entrò nella sua capanna e tornò con una cesta di vimini, fogli e penne.
«Scrivete il vostro peso più grande. Poi piegate il foglio e gettatelo qui dentro.»
Quando la cesta fu colma, l’eremita la mescolò lentamente.
«Ora pescate un foglio a caso. Se il dolore che leggete vi sembra più leggero del vostro, prendetelo. Altrimenti restituite quello che avete.»
Uno a uno lessero in silenzio. Le mani tremavano. Ogni foglio conteneva un abisso che somigliava al proprio, ma più profondo.
Nessuno volle cambiare.
Alla fine, la cesta restò piena dei medesimi dolori. Eppure, l’aria era diversa: leggera come dopo la pioggia.
«Ecco» disse il vecchio, «Ognuno è più ricco del peso che porta, e solo nel confronto scopre la sua misura. »
I viandanti ripresero il cammino. Ognuno con la stessa pena, ma con un sorriso che non avevano prima.
